Ma quanti saggi in giro

von Marian Schraube

Per chi ha voglia di sorbirsi quei pochi minuti che riguardano la preparazione dei parlamentari italiani, può farlo qui:

Per gli altri. Alla domanda del reporter, di cosa siano Trise, Tari e Tasi gli intervistati hanno fatto capire, che non lo sanno. Chi (i più) perché voleva leggersi il testo nella seduta alla Camera da lì a pochi minuti, chi si perdeva in politese, per non rispondere alla domanda. Il massimo: Il neo-senatore a vita Carlo Rubbia con la sua uscita “Che, fa l’esame a un premio nobel?” Da affibbiargli quello di Macchianera per il miglior effetto Streisand – chi non conosceva Rubbia prima, adesso ne ride.

Domandina n. 1: Se nessuno l’ ha letta quella legge di stabilità, è perché il solito Governo ladro (cfr. Fantozzi, Lupo Alberto, Umberto Bossi) non l’ha data a loro conoscenza se non all’ultimo minuto?
Risposta: No. Perché già da più di una settimana è in circolazione in rete con tanto di traduzione dal tecnolese giuridico – amministrativo in parole povere. Per esempio su leggioggi.it.  “Nu’saccio” non ha funzionato neanche a scuola.

Domandina n. 2: Trattandosi di un progetto di legge da parte del Governo e quindi dell’esecutivo, cosa fanno i Parlamentari, quindi il potere legislativo: Controllano?
Risposta: Nonsi. Per il motivo sopra elencato. Ma ci sono sempre quelli che la fanno franca, che i controlli a loro (p.e. tramite stampa) sono quasi scomparsi. E questo è un fatto quotidiano. Le urne, per contro ed esame, si riempiono solo ogni 3 anni e 10 mesi.

Domandina n. 3: Allora è giusto, anzi desiderabile che in momenti di crisi ci si affidi ad esperti tecnici e saggi?
Risposta: Magari. Se non fosse, che anche tra loro ci sono scuole di pensiero (pessime) e cordate interessate (cfr. baroni di atenei), che nulla hanno da invidiare, tra nipoti e zii, alle più larghe delle intese. E rimane sempre il/la Parlamentare, che dovrebbe leggere e magari anche comprendere, quindi esprimersi su quello che verrà proposto.

Per esempio questo:

Disposizioni generali

Le leggi, oltre che nelle procedure previste dalla Costituzione, possono essere decretate dal Governo.

Tali leggi possono derogare dalla Costituzione ad eccezione delle normative attinenti all’ istituzione del Parlamento. I diritti del Presidente della Repubblica rimangono immutati.

P.S.:  Sono sicuro che verso Il Fatto Quotidiano si muoveranno le voci di aver avuto come unico scopo la figuraccia. Ci è riuscito. Non solo facendo riconoscere quelli che si fingono politici per evitare di entrare nel merito, invece di esercitare il ruolo accreditato e profumatamente retribuito di Parlamentare con il preciso dovere di conoscere la materia. Ma scoprendo quello che li accomuna: L’analfabetismo secondario. A buon rendere.

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